Lonely Child

Durante l’infanzia possono emergere sentimenti di preoccupazione, tristezza, problemi relazionali e/o psicofisiologici, che il bambino non riesce a comunicare alle figure di riferimento. Bisogna tenere conto di più fattori che concorrono all’emergere di tali difficoltà: fattori biologici, familiari, sociali, eventi di vita, fattori cognitivi e comportamentali. Poiché le variabili personali, comportamentali e ambientali si influenzano reciprocamente sarà necessario agire su più fronti.
Obiettivo della valutazione è comprendere il quadro emotivo del bambino, la presenza di eventuali sintomi ansiosi o depressivi e gli aspetti relazionali, difficoltà e punti di forza nei rapporti con le persone significative. L’intervento psicologico prevede alcuni colloqui con il bambino per istaurare una relazione d’aiuto in cui possa condividere i suoi pensieri e le sue emozioni, aiutarlo nella comprensione del suo disagio e nell’uso di strategie per fronteggiare ansie e sentimenti di angoscia. Talvolta può essere utile avviare con il bambino dei training sull’alfabetizzazione emotiva, sulle abilità sociali, sull’autostima e l’assertività, così come insegnarli tecniche di rilassamento.
Nel percorso è fondamentale coinvolgere i genitori e gli insegnanti se si vuole favorire un migliore adattamento del bambino nel contesto familiare e scolastico, nonché il suo benessere globale. Nel caso si riscontri un vero e proprio disturbo dell’umore, che comprometta almeno un ambito di vita del bambino, quale quello familiare, scolastico o sociale, si ci avvarrà della collaborazione di colleghi psicoterapeuti appositamente formati.

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